Cerca

BACKUP E DISASTER RECOVERY

In Digitales abbiamo ben chiaro quanto sia importante prendersi cura delle informazioni e dei dati sensibili dei nostri clienti, al fine di garantire quanto più possibile l’operatività e la produttività dei sistemi. Per questa ragione collaboriamo con diversi brand per offrire diverse soluzioni in grado di coprire la quasi totalità delle richieste di aziende, enti scolastici e di formazione e pubblica amministrazione in tema di sicurezza e continuità operativa.

 

Come primo passo per la sicurezza del patrimonio di informazioni aziendale, applichiamo procedure di backup certificate e funzionali, sia in loco che in teleassistenza tramite servizi cloud, anche in accordo con quanto espresso dalle linee guida di “continuità operativa” del Codice dell’Amministrazione Digitale AGID (Agenzia per L’Italia Digitale) nel particolare caso delle pubbliche amministrazioni.

 

Come ulteriore passo verso una certificata continuità operativa, studiamo e mettiamo in opera procedure di disaster recovery con diversi livelli di complessità, dedicate ad aziende, servizi professionali, enti scolastici e pubbliche amministrazioni.

Procedure di backup

Per i backup dei dati sensibili operiamo affidandoci a  brand come Veeam al fine di offrire soluzioni di backup sicure, veloci e, su richiesta, ibride, che possano:
  • garantire la sicurezza dei dati a più livelli;
  • favorire il ripristino dei dati, senza perdite o duplicazioni;
  • mantenere i dati liberi per la consultazione anche da remoto, senza lock-in.
Studiamo soluzioni basandoci sulla tecnologia Qnap per l’archiviazione sicura dei backup, con la possibilità di centralizzare soluzioni multi-sito e multi-servizio come il piano di backup “3-2-1”, per scongiurare qualsiasi tipo di inattività e garantire la massima sicurezza.

Procedure di disaster recovery

Il ripristino di emergenza (RE) è la capacità di un’organizzazione di ripristinare l’accesso e le funzionalità di un’infrastruttura IT dopo un evento di emergenza, come ad esempio:
  • Interruzione elettrica nell’area aziendale
  • Guasti dell’hardware o del network
  • Errori del software o nel sistema IT
  • Guasti del data center
  • Attacchi alla sicurezza IT.
Questi eventi possono avere come causa scatenante l’errore umano, atti dolosi, furti o manomissioni, malfunzionamenti, catastrofi naturali, incendi. Un piano di disaster recovery differisce da un semplice backup in quanto coinvolge l’intera struttura IT, e non soltanto il salvataggio dei dati. L’obiettivo principale è quello di sviluppare, testare e documentare una procedura strutturata e facilmente comprensibile che permetta di recuperare l’operatività quotidiana il più rapidamente ed efficacemente possibile. Esistono diverse tipologie di Disaster Recovery, che possono essere implementate singolarmente o in maniera combinata, a seconda del grado di sicurezza che si desidera raggiungere:
  • Cold site
configurazione di un’infrastruttura di base in una seconda sede utilizzata raramente, che diventerà il luogo di lavoro per i dipendenti dopo una calamità naturale o un incendio. Non offre un modo per proteggere o ripristinare i dati importanti, pertanto un cold site deve necessariamente essere integrato con un backup o altri metodi di Disaster Recovery.
  • Hot site
come un cold site, con però a disposizione copie aggiornate di tutti i dati. Questa soluzione richiede tempo per essere configurata, ma riduce notevolmente il downtime.
  • Disaster Recovery as-a-Service (DRaaS)
sposta l’elaborazione informatica di un’organizzazione sulla propria infrastruttura cloud, permettendo la continuità operativa anche se i server principali non sono funzionanti. I piani di DRaaS sono disponibili sia in abbonamento che con il modello pay-per-use.
  • Virtualizzazione
backup di determinati dati e operation, fino alla replica dell’intero ambiente di elaborazione dell’organizzazione su macchine virtuali off-site non interessate da eventi disastrosi fisici. Affinché la virtualizzazione si dimostri uno strumento di Disaster Recovery efficace, è importante trasferire di frequente dati e carichi di lavoro e anche avere una buona comunicazione all’interno del team IT circa quante sono le macchine virtuali funzionanti nell’organizzazione.
  • Copie point-in-time
note anche come snapshot point-in-time, sono una copia dell’intero database in un dato momento. I dati possono essere ripristinati da questo tipo di backup, ma solo se la copia è conservata off-site o su una macchina virtuale non colpita dall’evento disastroso. Google Cloud rappresenta uno degli strumenti utilizzati come base per architettare una soluzione di disaster recovery aziendale immediata, efficace ed efficiente. Il ripristino di emergenza è una funzionalità business-critical per organizzazioni di ogni dimensione. Per supportare le iniziative di ripristino di emergenza, Dell EMC offre soluzioni di ripristino di emergenza sicure, semplici ed economiche on-premise e per il cloud.

MANDACI LA TUA RICHIESTA

Mettiamoci in contatto

Lascia i tuoi contatti e il motivo della tua richiesta: il nostro team risponderà nel tempo di un click